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Aziende

I manuali del mondo delle aziende

Le modalità di trattazione del fattore umano e delle risorse umane nelle organizzazioni, almeno in materia di SSL, sono disperse e disaggregate e/o realizzate ed applicate con specifico riferimento ad ambiti determinati. Si è ritenuto utile esporre una metodologia sistematica da impiegare come strumento operativo nella implementazione e nella conduzione dei SGSL al fine di gestire al meglio l’elemento umano e di migliorare le presta-zioni dell’organizzazione.

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Lo studio del fattore umano e dei suoi molteplici aspetti ha contribuito in maniera significativa alla diffusione di performance lavorative sicure ma anche efficaci, consentendo il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro in svariati settori.

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Nel corso degli anni è emersa sempre più la stretta correlazione tra attività di verifica periodica e sorveglianza del mercato. Partendo dalle informazioni ricavate dalla banca dati che Inail ha composto negli anni per gestire l’attività di accertamento tecnico per la sorveglianza del mercato, si sono realizzate delle schede tecniche riferite alle macchine di sollevamento materiali ricomprese nell’allegato VII al d.lgs. 81/08 e s.m.i., per costituire un archivio di pratico e immediato utilizzo per i soggetti verificatori

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Il manuale raccoglie i risultati conclusivi del gruppo di lavoro composto da esperti delle Regioni e PA, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero della Salute, Ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali, e dell’INAIL.

L’elaborato contiene schede tecniche di supporto alle aziende nel percorso di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori stagionali. Vengono fornite indicazioni per la redazione del documento di valutazione dei rischi; per la sorveglianza sanitaria; per la formazione. L’intento è facilitare l’azienda nell’adempiere in modo semplice e sostanziale agli obblighi normativi.

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Limiti di esposizione, livelli di azione e obbligo del registro degli esposti. Indicazioni preliminari per i Servizi Spisal.

Il gruppo di lavoro regionale per l’attuazione del PRP 2014-2018 “Ricerca attiva delle neoplasie professionali e mappatura contenimento del rischio cancerogeno negli ambienti di lavoro”, in collaborazione con l’Università di Padova e Verona, ha elaborato un documento che affronta in particolare l’esposizione dei lavoratori a formaldeide con l’obiettivo di orientare e uniformare il comportamento dei Servizi SPISAL in attesa del pronunciamento da parte dello specifico gruppo di lavoro nazionale.

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Analisi delle segnalazioni-denunce di patologie professionali da sovraccarico biomeccanico degli arti e del rachide pervenute agli SPISAL anno 2015.

Nel 2015 sono state segnalate/denunciate agli Spisal del Veneto 2.161 patologie da sovraccarico biomeccanico degli arti e del rachide. L’AULSS che ha ricevuto più segnalazioni è stata quella di Padova, seguita da quella di Conegliano e di Treviso. L’incremento delle segnalazioni è del 54% rispetto al 2014.

In questo monitoraggio, sono stati raccolti dati specifici sulle patologie multiple, ovvero patologie che interessano sedi anatomiche diverse, e tali patologie rientrano nel totale delle segnalazioni.

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I piazzali moderni sono caratterizzati dal fatto di avere dimensioni subordinate alla quantità ed al tipo di materiale da lavorare.

La tipologia del fondo varia sensibilmente tra le vie di percorrenza dei mezzi e quelle di deposito blocchi.

Fermo restando il dettato legislativo che impone una superficie consona al tipo di lavoro da svolgere, ed in generale stabilisce che tali superfici non devono presentare buche, sporgenze, e devono garantire un transito sicuro sia delle persone che dei mezzi, esistono anche altri problemi concreti collaterali che non possono essere sottovalutati.

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Per apparecchio di sollevamento si intende un apparecchio destinato ad effettuare un ciclo di sollevamento di un carico sospeso, tramite gancio o altro organo di presa.

Gli apparecchi di sollevamento possono essere classificati in: gru a torre, autogru’, gru su autocarro, gru a cavalletto, gru a ponte scorrevole, gru a struttura limitata, gru a portale, argani e paranchi.

Le macchine, le macchine mobili e gli apparecchi di sollevamento sono all’origine di più del 10% degli infortuni sul lavoro. Per quanto riguarda i rischi di natura meccanica, quelli tradizionalmente conosciuti sono attualmente ben controllati, ma stanno emergendo nuovi rischi e nuove problematiche con lo sviluppo di nuove tecnologie.

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La movimentazione dei blocchi e delle lastre nel settore lapideo veronese avviene in gran parte mediate l’uso di funi metalliche e solo in minima parte con catene e fasce.

Le funi e le catene vengono prevalentemente impiegate per il sollevamento di materiali grezzi o semi lavorati, mentre le fasce sono utilizzate per i materiali finiti.

Le operazioni di movimentazione hanno determinato spesso infortuni gravi e mortali causati per la maggior parte da funi sottodimensionate, danneggiate e/o usurate, ecc.

La verifica dello stato di conservazione o la scelta del tipo di fune o catena è spesso lasciata a discrezione dell’esperienza dell’addetto alla movimentazione.

I rischi principali relativi all’uso delle funi sono i seguenti:

  • caduta/rilascio del carico per rottura della fune a seguito dell’usura o per scorretto utilizzo;
  • punture e lacerazioni delle mani a causa dei fili rotti dei trefoli;
  • sbilanciamento del carico a seguito di deformazioni delle funi (es. attorcigliamenti, pieghe, ecc.).
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Operazioni per l’imbracatura, sollevamento, trasporto e stoccaggio dei blocchi.

Le operazioni di movimentazione dei blocchi di marmo o granito comportano i seguenti rischi:

  • Schiacciamento causato da caduta o oscillazione dei blocchi in fase di movimentazione;
  • Scivolamento causato da possibili detriti sulla pavimentazione;
  • Urti e schiacciamenti causati da caduta di frammenti di materiale dall’alto o dalla caduta del blocco per rottura delle funi di imbracatura;
  • Lesioni alle mani e al corpo causate dal possibile sfregamento con le funi in acciaio durante l’imbracatura del blocco;
  • Possibili cadute da scala durante la salita o la discesa dall’alto;
  • Urti contro automezzi in movimento;
  • Schiacciamento di mani o piedi durante il posizionamento di zeppe di appoggio dei blocchi.
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Per effettuare il carico di pacchi di lastre, sia di granito che di marmo, in containers di tipo chiuso (open side) o a cielo aperto (open top) si utilizzano appositi “contenitori” denominati “Legacci” o “Bundles”.

Il carico e lo scarico di tali legacci può essere effettuato mediante l’utilizzo del carrello elevatore, della gru semovente, della gru a cavalletto o del carroponte, opportunamente adeguati/forniti di attrezzature speciali che ne consentono la movimentazione.

Si tratta di una struttura in legno morbido costituita da una base, dotata di due piedi, e quattro paletti/staffe verticali, che consente di contenere un pacco di lastre sia di marmo che di granito (circa 5/10 lastre).

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Manuale per la prevenzione nelle attività di autoriparazione

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In questo manuale vengono esaminate alcune seconde lavorazioni della carne

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In questo manuale vengono trattate le fasi che raggruppano la maggior parte delle aziende e degli addetti

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Il comparto produttivo della metalmeccanica include le attività di meccanica generale, carpenterie metalliche, minuteria metallica, molatura e sbavatura

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Questo manuale di prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza è indirizzato alle attività di panificazione artigianale

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Questo manuale costituisce uno strumento per valutare i rischi aziendali e gli interventi migliorativi da adottare

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Ultimo aggiornamento: 14/06/2021
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