Domande Frequenti

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Stress lavoro correlato. Qual è il percorso che deve essere seguito?

Il rispetto delle indicazioni metodologiche della Commissione consultiva, all’interno del quadro generale degli obblighi di valutazione dei rischi delineato dagli artt. 17 e 28 del D. Lgs 81/08, comporta almeno l’attuazione delle tappe di seguito indicate, che devono essere esplicitamente pianificate secondo tempi stabiliti dalla stessa azienda.

  1. Azioni propedeutiche che comprendono:
    • individuazione dei soggetti aziendali, eventualmente affiancati da consulenti esterni, che partecipano al processo di valutazione (costituzione del team di valutazione);
    • scelta dello strumento di valutazione (metodo da seguire);
    • formazione dei soggetti valutatori, sul metodo scelto, se necessaria;
    • individuazione dei gruppi omogenei/partizioni organizzative in cui suddividere l’azienda, in ragione dell’effettiva organizzazione aziendale;
    • definizione delle modalità con cui sentire i lavoratori o gli RLS\RLST, in relazione alla valutazione dei fattori di contesto e di contenuto.

    Su tutti gli aspetti sopra citati devono essere consultati gli RLS, ai sensi dell’art. 50 comma 1 lett. b del D. Lgs 81/08.

  2. Valutazione preliminare;
  3. Individuazione e attuazione degli interventi correttivi, se necessari, in base ai risultati della valutazione preliminare;
  4. Verifica dell’efficacia degli interventi attuati;
  5. Valutazione approfondita, ove gli interventi correttivi siano risultati inefficaci;
  6. Individuazione e attuazione di ulteriori interventi correttivi, se necessari, in base ai risultati della valutazione approfondita;
  7. Monitoraggio e aggiornamento della valutazione.

Iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte a lavoratori, dirigenti e preposti, come azione propedeutica della valutazione possono risultare utili per favorire una partecipazione consapevole. Restano fermi gli obblighi di informazione e formazione previsti dagli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 secondo i contenuti dell’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

Il Decreto della Regione Lombardia del 15 novembre 2011 fornisce indicazioni non solo per il rispetto dell’obbligo normativo, ma anche per la realizzazione di un buon percorso di valutazione del rischio (good practice) e su ulteriori possibili arricchimenti (best practice).

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