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Flessibilità del congedo di maternità

Le lavoratrici che non sono impiegate in lavori pesanti o pericolosi possono usufruire della flessibilità del congedo di maternità

Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità (5 mesi), le lavoratrici che non effettuano lavori pericolosi, faticosi o insalubri (artt. 7 e 11 del D. Lgs. 151/01) possono usufruire della flessibilità del congedo, astenendosi dal lavoro a partire del mese precedente la data presunta del parto e nei 4 mesi successivi al parto.

Per poter avvalersi della flessibilità del congedo di maternità è necessario che il medico specialista ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale ed il medico competente aziendale (ove previsto per legge) certifichino che tale opzione non comporta pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro. Se in azienda non è prevista la figura del medico competente, è necessaria la dichiarazione del datore di lavoro che lo attesti.

La lavoratrice, entro la fine del 7° mese di gravidanza, dovrà fare specifica richiesta di flessibilità del congedo di maternità al Datore di lavoro ed all'INPS (per il settore pubblico solo al Datore di lavoro), compilando il modulo per la domanda di astensione obbligatoria (modello 02) che contiene un apposito riquadro, allegando:

  • certificato del medico ginecologo pubblico che attesti che le condizioni di salute della gestante consentono il proseguimento dell'attività lavorativa fino alla fine dell'8° mese di gravidanza;
  • certificato del medico competente aziendale che attesti l'assenza di rischi per la salute e la sicurezza nella mansione svolta dalla lavoratrice; eventuale dichiarazione del Datore di lavoro che attesti che la mansione svolta dalla lavoratrice non prevede l'obbligo della sorveglianza sanitaria da parte del medico competente.
Ultimo aggiornamento: 14/11/2018
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